L'INQUINAMENTO AMBIENTALE DI PONTEDECIMO A UN ANNO DALLA DENUNCIA
DEL CIRCOLO IDEE IN LIBERTA

A un anno dalla denuncia presentata dal Circolo Idee in libertà" con cui si é posta l'attenzione sul grave problema di inquinamento da idrocarburi del Torrente Riccò la situazione nella zona non é per nulla cambiata e ciò nonostante le promesse di pronto intervento da parte del Comune  e della Provincia di Genova . Non solo,  le insistenti piogge dei giorni scorsi hanno trascinato a valle i liquami che solitamente stagnano nella zona di Pontedecimo e sono defluite a valle là dove il torrente si unisce al fiume Polcevera da cui l'acquedotto Nicolay trae le sue acque, il che lascia supporre che l'inquinamento ambientale che affligge da anni la zona di Pontedecimo potrebbe avere conseguenze ben più  gravi ed estese rispetto all'area circoscritta in discussione. Per tali ragioni l'Avv. Mariagrazia Gammarota (Presidente del Circolo) ha inviato in questi giorni una richiesta di informativa agli uffici  per la tutela dell'ambiente di Comune e Provincia sullo stato dei lavori di bonifica dell'area ed ha contemporaneamente indetto un incontro urgente con gli abitanti di Pontedecimo il prossimo giovedì 26 giugno alle ore 18,00 presso la Sala Incontri San Vincenzo Via Guido Poli n. 5 per fare il punto della situazione estendendo l'invito anche alle pubbliche autorità.

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BUON COMPLEANNO GIOVANNINO !!!!

All'Hotel Bristol ieri sera alle 17,30 il giornalista Egidio Bandini ha commemorato il grande scrittore umorista Giovannino Guareschi. Il ricordo commosso dell'autore di Don Camillo é stato corredato da filmati e letture tratti dal suo capolavoro Il Diario Clandestino e moderato da Rodolfo Vivaldi con la partecipazione di Lorenzo Dini. Particolarmente commovente il racconto di un compagno di prigionia dell'autore presente tra il pubblico. Grande affluenza di gente che ha riempito la Sala Paganini. L'evento é stato organizzato dal Circolo culturale Idee in Liberta (presieduto da Mariagrazia Gammarota) a cui sono giunti sostegno e plauso da parte di Sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco, dalla Presidenza della Repubblica, dal Presidente della Camera Gianfranco Fini e dal Presidente del Senato Renato Schifani, nel silenzio, per contro, delle autorità locali.
Il Circolo ha lanciato nel corso della serata una raccolta firme affinché sia dedicata a memoria dello scrittore una pubblica via.

  


Aperitivo pre elettorale orgazizzato dal Circolo Idee in Libertà
con la gradita partecipazione dell'avv. Roberto Cassinelli, socio onorario del Circolo, e
CANDIDATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI PER IL POPOLO DELLE LIBERTA'

         

 

Le azioni svolte dal Circolo

Raccolta firme per il ripristino della pulizia e della sicurezza nei parchi di Genova
Il 27 ottobre a Villa Croce e Villa Scassi, ed il 28 ai Parchi di Nervi, si è tenuta la raccolta firme contro il degrado di parchi genovesi. L'iniziativa ha riscosso un grande successo confermando l'interesse di genovesi per il tema che vogliamo trattare; in sette ore di presidio sono state raccolte circa 700 firme e la raccolta prosegue fino al 10 novembre. terminata la raccolta ed il sondaggio in corso, saranno divulgati i risultati definitivi, dopodichè presenteremo un elenco richieste alle autorità competenti e manterremo aggiornata la sezione del sito dedicata ai parchi pubblici con tutte le informazioni.

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1° Cena di lavoro Circoli della Libertà
Venerdi 16 novembre 2007 si sono incontrati i rappresentanti di alcuni circoli della libertà della Liguria.
Lo scopo dell'incontro, piacevolmente conviviale è stato, oltre che di conoscersi, soprattutto di porre le basi per una immediata collaborazione e integrazione delle rispettive risorse, al fine di meglio operare sul  disastrato territorio ligure. Il successo della serata è stato confermato dalla ferma ed entusiastica volontà di coordinare gli sforzi, anche con l'ausilio dei mezzi informatici, per realizzare i programmi comuni che sono stati proposti e accettati all'unanimità.
 I rappresentanti dei circoli  hanno, con una sol voce, posto l'accento  sulla grave situazione di illegalità  che affligge la nostra regione ponendo questo problema come prioritario e centro dei futuri sforzi. E' emerso a chiare lettere, dai discorsi di saluto dei vari presidenti che hanno preso la parola, l'impegno comune per un'azione compatta e sinergica con lo scopo di farci sentire sia dalla cittadinanza che si aspetta molto da noi, che in modo particolare dai politici che, ci auguriamo, si risveglino (taluni) da uno spiacevole torpore.


Allarme inquinamento ambientale a Pontedecimo
 Alcuni cittadini del quartiere Pontedecimo di Genova si sono rivolti al Circolo Idee in Libertà di Genova per segnalare ed ottenere risposte concrete in merito ad una grave situazione di inquinamento ambientale da idrocarburi nel Torrente Riccò che da alcuni anni affligge la zona e che, col tempo, ha dato origine a due gradi bacini di gasolio stagnante a cielo aperto, alimentati da non si sa quale fonte sotterranea. Nonostante la situazione sia stata più volte denunciata alle competenti autorità , nessuna provvedimento risolutivo è stato fino ad ora adottato.
  A seguito di un documentato sopralluogo -  dal quale si rileva un evidente e pericoloso danno ambientale - il Circolo Idee in libertà  ha deciso di sostenere la causa di questi cittadini percorrendo sia le vie legali sia raccogliendo le loro istanze per sottoporle ai competenti organi istituzionali di governo.
In data 13 luglio 2007 è stata depositata presso la Procura della Repubblica di Genova - effettuando direttamente la consegna al Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente - una  denuncia finalizzata sia all’individuazione  gli eventuali  responsabili che all’adozione di  tutti i necessari provvedimenti. I  63 firmatari della denuncia sono  esasperati dalla situazione che ha gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute della popolazione: è stato, infatti,  totalmente alterato l’ecosistema del torrente e della zona circostante e gli abitanti lamentano disturbi quali problemi alla respirazione ed anomale eruzioni cutanee sulla pelle.
  Il giorno 26 luglio 2007 il Circolo Idee in Libertà ha organizzato un incontro con i cittadini interessati, che hanno apprezzato l’iniziativa spontanea e volonterosa di persone non direttamente coinvolte. Gli stessi cittadini hanno prodotto documentazione fotografica relativa ad un intervento di aspirazione effettuato proprio la mattina del giorno fissato per l’incontro (…..). In ogni caso, detto intervento non risolve certo la situazione in quanto altro liquido inquinante  andrà a riempire i bacini e il disastro ambientale continuerà a perpetrarsi. Il Circolo si è, quindi,  ulteriormente impegnato a:

  • presentare, attraverso un consigliere provinciale, interpellanza al competente ’assessore  della Provincia di Genova
  •  presentare un esposto ai seguenti organi locali di governo: Circoscrizione, Comune, Provincia e Regione
  • dare il massimo risalto al problema attraverso i media (giornali, TV ecc.)
  • organizzare un successivo incontro con i cittadini del quartiere per verificare, nel mese di Settembre, l’evolversi della situazione.
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Sanità scolastica
Come prima azione il Circolo ha deciso di appoggiare l’iniziativa giudiziaria avviata da alcuni genitori di alunni delle scuole della Liguria di vario ordine e grado, attualmente pendente nanti il Tar Liguria, con discussione prossima per la data del 21 giugno 2007, avverso la Delibera della Giunta Regionale n. 1609/2006 che ha abolito ogni strumento di prevenzione e profilassi in materia di igiene scolastica.
Alla base del ricorso sussistono, infatti, precise violazioni di norme di legge, eccesso di potere, nonché violazione di principi costituzionalmente garantiti, quali il diritto alla salute.
L’argomento trattato è, quindi, di indubbio interesse pubblico, potendo determinare un rischio gravissimo per la salute di tutti gli utenti degli istituti scolastici dagli asili nido in poi.
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Taglio delle Tasse
Sostegno dell'iniziativa Nazionale "Tagliare si può anzi si deve" organizzata dell'Associazione  Nazionale Circoli della Libertà.
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Referendum

Contributo volontario del Circolo idee in libertà, alla raccolta firme per "Richiesta Referendum per la riforma elettorale" proposta dal Comitato Mario Segni.
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Studi di settore
Gli studi di settore sono il frutto di un accordo tra Amministrazione finanziaria, associazioni di   categoria e ordini professionali.
Per il Fisco, l’utilità  consiste nella facilitazione delle procedure che consentono di individuare le situazioni anomale ai fini fiscali e, quindi, di calibrare e dimensionare gli accertamenti ai casi in cui sussiste una maggiore probabilità di evasione.
Gli studi di settore sono stati introdotti per superare le incongruenze del vecchio sistema, per “regolare” e prevenire eventuali conflitti, in quello che doveva essere il nuovo clima di lealtà e collaborazione a cui si dovrebbe ispirare il rapporto Fisco contribuente.
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Informazioni sul TFR
Diffusione di informazione sul TFR
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Contro l'immigrazione clandestina
Raccolta firme contro la legge che spalanca le porte all’immigrazione Clandestina (DDL Ferrero–Amato) a sostegno dell'iniziativa nazionale proposta dall'Associazione Nazionale Circoli della Libertà.
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 Giovedì, 30 Agosto 2007
Egregio redattore di Repubblica,
ho letto con profonda delusione il Suo articolo-sondaggio sui Circoli della Libertà, in Genova.
Ho dovuto constatare che viene data notevole importanza ad una sorta di servilismo (colonnelli ?) nei confronti della Signora Brambilla e al fatto che i circoli genovesi appaiano "slegati" fra loro.
Nei titoli di testa viene, con velata ironia, fatta notare la presenza di un Circolo sito in un domicilio privato, con "solo" venti iscritti, tassisti e anziani (sic); ma forse che costoro non hanno diritto di dire la loro ? Se lo scopo era di sminuire le nostre strutture la posso capire stante l'orientamento del vostro giornale.
Peraltro le ricordo che gli stessi NON hanno alcuna sovvenzione dai partiti ai quali si ispirano e pertanto, per usare un termine caro alle sinistre, sono, sul piano economico, "autogestiti" e autofinanziati; l'ironia che traspare nel comunicare che taluni si riuniscono al ristorante o in albergo o in case private, mi pare quindi fuori luogo.
Sinceramente mi sarei aspettato più rpofessionalità, non potendo pretendere obiettività.
Riguardo il Circolo Idee in Libertà che ho avuto l'onore di contribuire nella sua fondazione o l'onore di sostenere le attività, desidero puntualizzare quanto segue:

  • Stante la sua giovane età, sarebbe prematuro e fuori luogo indire di già roboanti riunioni generali, magari dandone comunicazione alla stampa per farci "pubblicità".
  • Non vediamo la necessità di affiggere targhe per accrescere la nostra visibilità.
  • Come da lei scritto siamo gli unici, (ma non è vero) e non ne facciamo un vanto,ad avere un sito web e peraltro avrebbe potuto, solo per dovere di cronaca, citarne l'indirizzo.
  • Spiace come non abbia dato risalto al fatto, credo significativo, che le nostre attività non sono al servizio, e tantomeno pilotate, dalla signora Brambilla, della quale condividiamo le idee e ne apprezziamo l'operato.
  • Per quanto riguarda la mancanza di coordinamento fra i circoli non mi pare cosa degna dei titoli di testa, anche perchè è facilmente intuibile che strutture così giovani e piccole debbano trovare singolarmente, in primis, una propria identità per poi ovviamente unire gli sforzi e proseguire gli obbiettivi comuni.
  • Per quanto riguarda la scarsa informazione sulla presenza e l'ubicazione dei circoli stessi, da parte della segreteria Nazionale dei circoli della Libertà, mi trova d'accordo e, a tale proposito, mi sono già fatto sentire con chi di dovere.

Certo che le mie precisazioni verranno prese in considerazione,
le auguro buon lavoro e buona giornata
dott. Antonio Meloni

Articolo tratto da La Repubblica del 30 agosto 2007.

Mercoledì, 29 Agosto 2007
Le interpretazioni del pensiero dell'assessore Montaldo riportate tramite il Vs. giornale nell'articolo comparso a pag. 9 dell'edizione del 29 agosto 2007 riguardo il ricorso al Tar da me patrocinato e che si è concluso con la ormai nota sentenza n. 1437/2007 sinceramente sconcertano.
Le sentenze non si discutono ma si appellano.
Tengo comunque a precisare che ho semplicemente svolto l'incarico affidatomi da un gruppo di genitori di bambini di scuole di vario ordine e grado della regione Liguria in forma totalmente personale ed autonoma.
Pertanto il fatto che io, oltre che avvocato, sia anche socio nonchè presidente del Circolo Idee in libertà di Genova, che ha appoggiato e, lo sottolineo, non promosso, tale ricorso, nulla ha a che vedere con lo stesso, tantomeno con Silvio Berlusconi o Michela Vittoria Brambilla !
Resto, altresì, molto perplessa di fronte alle neanche tanto velate accuse di "fobie xenofobe" che sarebbero in realtà all'origine di tale iniziativa giudiziaria.
Niente di più falso e la banalità ed evidente strumentalizzazione mediatica di tali affermazioni non merita replica.
Tra l'altro, se così fosse, allora, visto l'esito positivo della sentenza che ha perfettamente colto il senso del ricorso ed i principi legali violati, l'assessore, con le presunte esternazioni dei suoi "pensieri" forse non si rende conto che, più che i ricorrenti, sta accusando in primis il Tar LIguria autore della sentenza (sic!).       Avv. Mariagrazia Gammarota.

 

Come cittadino ormai deluso dai proclami della casta politica non ho certo la pretesa di togliere dalla testa qualsivoglia opinione personale dall'assessore Montaldo.
Fa specie tra l'altro che certe cariche pubbliche vengano riciclate sempre, da anni, agli stessi personaggi ! ho sempre diffidato dei tuttologhi.
Come socio fondatore del circolo Idee in libertà ritengo doveroso replicare al succitato assessore che dietro la nostra iniziativa di ricorso al TAR non c'è né la sig. Brambilla, verso la quale nutro stima e apprezzamento per l'operato, tantomeno l'on. Berlusconi.
L'atteggiamento del sig. Montaldo manifesta invece, se mai se ne fosse dubitato, il tipico modo di fare di certa classe politica che, certa della propria infallibilità, attacca in modo anche banale chi non condivide le scelte da essa imposte.
Come si evince dalla lettura dell'articolo pubblicato sul Secolo XIX del 29 agosto 2007, pare che Regione e Comune lavorino per costruire una struttura di monitoraggio sanitario per bambini stranieri; quindi il sentore che qualcosa stesse sfuggendo al controllo, c'era.
Perchè, lor signori, invece di buttare ogni cosa in chiave politica ironizzando e lanciando insinuazioni infondate, non si documentano con chi si è fatto promotore di lamentele apartitiche di innumerevoli famiglie?
Tengo infatti a precisare che nussun, dico nessun esponente politico è stato al corrente della nostra iniziativa e quindi non siamo stati in alcun modo pilotati da chicchessia.
Cordiali Saluti
Dottor Antonio Meloni.

Cosa stiamo facendo

Per questo primo anno di vita obiettivo del Circolo sarà quello di promuovere, nel rispetto dei principi e dei valori della pace e della libertà, la cultura della riaffermazione della legalità intesa come elemento fondante e condiviso su cui si basa la convivenza civile.
Per legalità si intende il rispetto da parte di tutti di norme che regolano ogni aspetto della vita individuale e collettiva, dalle semplici regole di buona educazione alle più articolate disposizioni. I diritti vanno necessariamente di pari passo con i doveri: è compito di ogni cittadino potere e dovere esercitare entrambi; diversamente regnerebbe il caos e la legge del più forte.
Il Circolo si propone di affrontare l’aspetto della legalità soprattutto come promozione della cittadinanza attiva, che consente ad ognuno di noi di vigilare costantemente sull’operato di chi ci dovrebbe rappresentare e di denunciare abusi e disparità di trattamento.
Il livello della qualità della vita e del nostro benessere dipende da come emergenze quali la delinquenza (individuale e organizzata) e l’immigrazione vengono affrontate sia in chiave preventiva che in chiave repressiva. In caso di violazione della norma la pena deve essere certa  ed espiata per intero, a garanzia di tutta la comunità e non solo di chi è stato offeso.
Il Circolo concretamente promuove azioni finalizzate al ripristino di un vero civismo che, nel rispetto della comunità sociale di appartenenza, garantisca la difesa dei propri diritti e la tutela dei propri interessi.